Un progetto di legge per l'Emilia Romagna Stampa E-mail
Dopo Sicilia, Lazio e Toscana, anche l’Emilia Romagna si è attivata per un progetto di legge regionale a tutela dell’erboristeria professionale. Il progetto è stato presentato il 20 novembre scorso dai consiglieri Rossi, Alberti, Casadei (gruppo Uniti nell’Ulivo – partito Socialista) con l’intento di identificare e regolamentare il ruolo, la professione e gli ambiti di competenza degli erboristi, valorizzando in modo particolare chi è in possesso della Laurea triennale. L’obiettivo di disciplinare alcuni aspetti di attività delle 300 erboristerie poste sul territorio regionale si sposa quindi – come si legge nella relazione introduttiva al progetto presentato – con quello di dare “un riconoscimento ufficiale e una dignità professionale a chi è in possesso del titolo accademico, e costituire una fonte di garanzia e di tutela nei riguardi del fruitore finale, che avrebbe la certezza di avvalersi di una figura professionale formata allo scopo. Il consumatore troverebbe quindi nelle attività a marchio Erboristeria Professionale un servizio competente, sicuro e di qualità”.
Il progetto definisce i requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività professionale (art. 3), per la preparazione estemporanea di piante officinali (art. 4) e per l’utilizzo della dicitura di “Erboristeria Professionale” (art. 5), lasciando ai comuni i compiti di vigilanza e sanzione.